Certificati Bianchi

In Italia, gli strumenti di incentivazione che agiscono sulla fiscalità e sulla creazione del mercato sono diversi, tra questi i titoli di efficienza energetica (TEE) definiti anche certificati bianchi, rappresentano oggi uno degli strumenti potenzialmente più efficaci per accrescere gli interventi finalizzati all’efficienza energetica e nello stesso tempo a far sviluppare il settore dei servizi energetici e l’industria dei materiali con tecnologie innovative.
I TEE nascono dalla necessità di adempiere al Protocollo di Kyoto e alla politica europea 20-20-20 (-20% emissioni CO2, -20% consumi tramite efficientamento energetico, +20% energie rinnovabili) entro il 2020, per cui interventi di efficienza energetica permettono una forte riduzione dei consumi e quindi una riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera.
I TEE sono certificati rilasciati dall’AEEG (Autorità per l’Energia elettrica e il Gas) a seguito di interventi finalizzati al conseguimento della riduzione nei consumi di energia elettrica e/o del gas. I risparmi ottenuti dall’efficientamento energetico sono misurati in TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) ad ogni TEP risparmiato corrisponde un TEE.
Il cuore del meccanismo consiste nella responsabilizzazione di un attore particolare, le aziende distributrici di gas e/o di energia elettrica, le quali si vedono assegnato un obiettivo di miglioramento dell’efficienza energetica da conseguirsi presso i propri clienti finali. Infatti all’interno delle concessioni di distribuzione sono previste misure per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali secondo obiettivi quantitativi stabiliti dai DM 20/7/04 e DM 21/12/2007. Le aziende distributrici diventano “soggetti obbligati”.
Non tutti i distributori sono oggetto dell’obbligo del conseguimento del target, ma solo quelli che hanno un parco di clienti finali – di gas o di elettricità – superiore al numero di 50.000 unità. Per raggiungere il proprio obiettivo, i distributori devono acquisire i TEE o certificati bianchi e possono procedere, alternativamente o congiuntamente, in differenti maniere: realizzando essi stessi o tramite società controllate, presso gli utenti finali, interventi in grado di generare titoli pari all’obiettivo assegnato; lasciando che gli interventi siano realizzati da altri soggetti, quali Società accreditate di Servizi Energetici “SSE” ossia Energy Service Company “ESCo”, ed acquisendone i relativi titoli ad esse riconosciuti; acquisendo i titoli in borsa, ossia sul mercato appositamente organizzato dal Gestore del Mercato Elettrico “GME”.